My Open Day Italia Startup

29 Mag

Corrado Passera #isday

Quando vedi un ministro seduto su uno sgabello in maniche di camicia, a prendere appunti. Quando vedi mani che continuano ad alzarsi per dire la loro. Quando vedi l’hastag ufficiale #isday raggiungere in un attimo i top tweets. Quando senti di andare a casa più contento e carico di quando sei arrivato. Quando succedono queste cose ti rendi conto che sì, forse stai davvero vivendo il cambiamento tanto auspicato. Sì, ce la facciamo. Il momento è adesso. Lo vedi negli occhi concentrati dei giovani startupper. Lo senti nelle parole pesate dei meno giovani investitori. Lo annusi nell’aria…

Sabato, in H-Farm, c’è stato l’Open Day Italia Startup, un’associazione il cui obiettivo è di “promuovere le istanze delle startup, degli imprenditori e di tutti gli operatori dell’early stage italiani.” Era il day 1, il punto d’inizio di un percorso che porterà – DEVE portare – a dei risultati concreti. A un cambiamento che dia una spinta al mondo delle startup e, conseguentemente, alle imprese italiane.

Il clima favorevole a questo cambiamento sabato c’era. Prima gli startupper hanno espresso le loro richieste, le loro idee al ministro. Poi sono intervenuti i venture capitalist, gli incubatori, gli investitori. Il ministro ha risposto a ciascuna domanda e, cosa piuttosto singolare, ha chiesto più concretezza (solitamente i ruoli sono invertiti). Sappiamo tutti che bisogna cambiare, che dev’essere più semplice aprire un’azienda e gestirne fondi, assunzioni etc. Ma “portate casi ed esempi concreti, reali, attuabili. Copiamo da chi l’ha già fatto, e da dove funziona”. Allora le proposte sono scese nel dettaglio: si è parlato del programma attuato dal governo israeliano, di Startup Chile, di abolire i costi notarili, di usare un canale Rai per mandare in onda Ted Talks a ripetizione che siano d’esempio ai giovani… startupper, investor, incubators, uniti per proporre e trovare la strada per “esplodere”.

C’era qualcosa nell’aria. In quel ministro che parlava a bocca piena durante la grigliata post-dibattito. In quei giovani imprenditori che ci stanno provando, che ammiro. In quei tantissimi tweet hashtaggati #isday. Qualcosa che ti fa pensare che non c’è un solo dannato motivo per non provarci anche tu. Perché prima o poi il momento arriva. E deve arrivare adesso, non c’è più molto margine. Perché sì, per i giovani è dura, ma se il cambiamento non arriva dai giovani?? Perché siamo stati abituati fin da piccoli che avremmo avuto il nostro lavoretto, otto ore al giorno, per tutta la vita, senza pretese, con un mutuo da pagare, ma non è più così, giusto o sbagliato che sia. E allora emerge la voglia di provarci, specie se si è immersi in un clima come quello dell’Open Day, dove un cartellone valeva più di mille mie parole: Wake up, Start up!

Per chi si fosse perso l’evento, ecco qui di seguito la registrazione completa del dibattito:

Scoprite di più sull’iniziativa e proponete le vostre idee al sito ufficiale di Italia Startup

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