I Have to Get There – “Book Evolution”

26 Set

L’iPad è un device “inutile”. Eppure è geniale. Non offre nulla di indispensabile, ma apre a possibilità prima impensabili ed è per questo che è rivoluzionario. Lo fa tramite le App, le più svariate.
Il mondo dei libri può beneficiare dell’ipad in modo molto interessante. L’iPad e le sue app, infatti, riescono a combinare le illustrazioni tradizionali con l’aspetto videoludico creando dei veri e propri libri interattivi, un po’ libro, un po’ film, un po’ videogame.

Il settore dei libri per bambini, per esempio, ha già prodotto risultati interessanti.

Oggi vi presento “I Have to Get There“.
 La storia di un bambino, Bobo, che si è innamorato della luna e  vuole a tutti i costi raggiungerla ed abbracciarla. Sale sui tetti, scala montagne, arriva sempre più in alto, naturalmente con l’aiuto del baby-utente che sarà al suo fianco con il suo fido e potente dito.

Si capisce perché queste applicazioni stanno rivoluzionando il mondo dell’editoria? Un lettore, e ancor più un baby lettore, ottiene un incredibile valore aggiunto da questo tipo di applicazioni, che mantengono comunque il loro fine didattico.

L’applicazione sarà disponibile dal primo ottobre nell’app store.
Mi piace parlarvene perché è un progetto giovane, ed è un progetto italiano. E più progetti giovani e italiani ci sono, meglio è.

Per maggiori approfondimenti vi rimando al sito http://www.ihavetogetthere.com/ alla pagina FB  e al twitter di Bobo

Naturalmente vi farò sapere di più una volta testata l’applicazione!


 

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2 Risposte to “I Have to Get There – “Book Evolution””

  1. Roberta 26 settembre 2011 a 2:20 PM #

    Sono perfettamente d’accordo con te..nell’eterno dibattito che contrappone libro in forma cartacea e libro digitale, si sbaglia spesso il punto di vista: una storia letta attraverso iPad o dispositivi simili è cosa completamente diversa rispetto ad una letta in forma più “tradizionale”..i due mezzi implicano potenzialità, funzionalità ed esperienze percettive che non possono essere messe in confronto per decretarne un vincitore! Certo, poi, l’editoria per l’infanzia e l’editoria tecnica sono quelle che maggiormente possono e potranno trarre benefici da questi nuovi strumenti..questa app che hai presentato mi ha incuriosito, vedremo presto come sarà! Grazie per il contributo come sempre puntuale, Presidente!!

    • micheleghedin 27 settembre 2011 a 10:47 PM #

      Hai colto il punto…Spesso, in nome della difesa di questo o quel principio e della contrapposizione forzata fra il vecchio e il nuovo, ci sfuggono le opportunità che il nuovo ha da offrire al vecchio e viceversa.
      Siamo pur sempre dei nani, sulle spalle di Gutenberg.

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